Home PROGRAMMA

 

Abalone AD&D
Advanced Dungeons & Dragons RPG
Aracnis Backgammon
Basic RPG Blood Bowl Boardgames Bridge
Brain Games/ Cenerentoliadi Burraco Carrom Cluedo
Confrontation Dama internazionale Dama italiana Cyberpunk 2020 RPG
DBA - De Bellum Anticum DBM - De Bellum Multitudine Enigmistica Fantasy Warriors
GiRSA RPG Go / Baduk / Wei Chi II richiamo di Cthulhu RPG II richiamo di Cthulhu 1920 Live
Magic: l'adunanza CCG Mah Jong Mancala / Oware Master Mind
Monopoli Murder Party Othello Pokemon CCG
Pokemon Master Trainer Quarto! Quarto!  Junior Quoridor
Renju Risiko! Role Play Scacchi
Scacchi Eterodossi Scacchi Vulcaniani Scrabble Shogi
Star Trek CCG Subbuteo Star Wars CCG Star Wars RPG
Stormbringer RPG Stratego Teenager Manga Mutanti RPG Trivial Pursuit Genus
Twixt Vampiri: Masquerade Live Vampiri: Masquerade RPG Vampiri: i Secoli Bui Live
Vampiri: i Secoli Bui RPG Warangel Wargame Storico Warhammer 40.000
Warhammer Fantasy Xiang Qi Zenix

 
 
 
 
 
Abalone
Il tavoliere è esagonale ed offre un insolito quanto strategico campo di battaglia ai due giocatori. Si gioca con 28 biglie di vetro, bianche o nere, le quali si affrontano utilizzando la “tecnica dello spintone”. Per avere la meglio sull’avversario bisogna espellere dal campo di gioco sei pezzi avversari.
AD&D - Advanced Dungeons & Dragons RPG
Gioco di ruolo. Dungeons & Dragons è il famosissimo capostipite dell’ormai numerosissima famiglia dei giochi di ruolo. Fu ideato nel 1974 da Gary Gygax e Dave Anderson come sviluppo dell’omonimo wargame. La possibilità che dà ai giocatori di immergersi totalmente in un mondo fantastico, vivendo, per qualche ora, la quotidianità del proprio personaggio preferito trovò immediatamente numerosi estimatori. Servono solo dei semplici dadi e la sapiente guida di un Master, per creare un’avventura. I giocatori compilano una scheda che definisce, nei minimi particolari, tutto ciò che riguarda il loro personaggio. Tutte le caratteristiche, fisiche e morali, le armi utilizzabili e la relativa efficacia, la resistenza in combattimento o le particolari abilità sono perfettamente codificate e quantificate in modo un semplice lancio di dadi, possa affrontare e risolvere qualsiasi situazione. Il gioco è strutturato a livelli, in pratica, i personaggi, dopo ogni combattimento, incontro o quesito da risolvere, incrementano la loro esperienza e si evolvono insieme al gioco stesso. Ogni partita, quindi, è una piccola porzione di una grande avventura, che può essere interrotta e ripresa in qualsiasi momento, senza smorzare la tensione del gioco. La versione Advanced apporta, sostanzialmente, una modifica di natura ambientale, in altre parole aumenta i mondi, e con loro le ambientazioni, i rischi e le difficoltà, per permettere ai personaggi di espandersi al di là del loro mondo-base che, ormai, gli va troppo stretto.
Aracnis
Gioco con miniature. Ambientato in un futuro fantascientifico, si rifà alle avventure e agli incontri straordinari narrati dal film “Starship Troopers”, in modo da poter vivere, in prima persona, l’emozione di venire in contatto con i magnifici alieni del racconto cinematografico. Sarà presentato anche il gioco di ruolo avente la stessa ambientazione.
Backgammon
Una frase famosa, che lo definisce perfettamente, è stata coniata dagli inglesi: “è un gioco che a parità di fortuna premia l’abilità e che a parità di abilità premia la fortuna”. Gli antichi popoli persiani erano soliti giocarlo e lo chiamavano “Nard”, dal nome del re Nardashir, che sosteneva di averlo inventato. In realtà il sovrano si era limitato ad importarlo dal momento che esistono prove della sua esistenza decisamente precedenti. La più antica testimonianza che lo riguarda, infatti, è un tavoliere ritrovato in una tomba reale della città di Ur, l’antica capitale dei Sumeri, e risalente al 2500 a.C.. La sua vasta diffusione in questi paesi e nell’antico Egitto ha anche portato ad una piccola curiosità : il regista John Houston nella scena del kolossal “La Bibbia” in cui Abramo aspetta l’esito del parto della moglie Sara, gli fa ingannare il tempo giocando a backgammon, cosa questa estremamente realistica e che dimostra la voglia di attenersi a consuetudini radicate dell’epoca e la buona documentazione raccolta in merito. Peccato, però, che il tavoliere e lo svolgimento della partita siano, chiaramente del backgammon moderno e non del progenitore che era utilizzato all’epoca. Il gioco continuò ad essere presente e ad espandersi a macchia d’olio in tutto il Mediterraneo, venendo modificato in funzione delle popolazioni che lo acquisivano. I Greci avevano inventato un sistema per evitare che si potesse barare nel lancio dei dadi e i Romani ne giocavano una loro versione, conosciuta come “ Duodecim Scriptorum”. In questo caso particolare il tavoliere era composto da una vera e propria tavola su cui erano incise sei parole, ognuna formata da sei lettere, componenti una frase scherzosa rivolta ai giocatori o, comunque, personalizzata in funzione del proprietario. Questa particolare versione è considerata l’antenata della moderna suddivisione in gruppi di sei punte. Attraverso la storia ed i secoli, si può trovare traccia della sua presenza tra i crociati, così impegnati a giocare da dimenticare i loro doveri e da costringere Filippo di Francia e Riccardo Cuor di Leone ad emanare un editto che lo proibisse come svago concesso ai soldati, fino ad arrivare al XVIII secolo, in cui veniva chiamato “Tric trac” in Francia e “Tavola reale” in Italia, e rappresentava il passatempo preferito della nobiltà e dei salotti alla moda. Fu proprio in questo periodo che subì l’ennesima e definitiva modifica che lo avrebbe condotto alla forma attuale: l’introduzione del dado del raddoppio. La presenza di un ulteriore fattore di rischio e le ingenti quantità di denaro che ciò coinvolgeva spinse sempre più giocatori ad avvicinarvisi. Fu solo nel 1743 che le regole del gioco vennero codificate, ad opera dell’inglese Edmond Hoyle, e sono tuttora applicate dalle federazioni dei singoli paesi e negli incontri internazionali.
Basic RPG
Gioco di ruolo. E’ uno schema fantasy base, adattabile a qualunque necessità. Anche il master più esigente e fantasioso potrà trovarvi gli spunti e le direttive giuste per creare, con successo, la propria avventura o la propria campagna di gioco. Attualmente sono disponibili anche versioni che presentano una specifica ambientazione, ad esempio il mondo dei dinosauri, l’antico Egitto ed il Far West.
Blood Bowl
Gioco con miniature. In un mondo popolato di esseri fantastici, due squadre si affrontano per conquistare l’ambita vittoria in una partita di football tra la squadra degli umani, plurivittoriosa ed agguerrita, e quella degli orchi, che hanno sempre fatto della violenza il loro credo.
Boardgames
“Boardgames” è un termine generico che serve ad accomunare i giochi di simulazione con pedine. Rappresentano una vera e propria pietra miliare nella storia dei giochi perché sono i precursori dei vari programmi strategici per computer. Il famoso “Civilisation”, prima di essere trasportato nel mondo dell’informatica, apparteneva, infatti, a questa categoria di giochi.
Bridge
La storia del Bridge ha radici piuttosto lontane dal momento che affondano nel XVI secolo inglese con la pratica del gioco chiamato “Whist”. Le prime modifiche di una certa importanza vennero introdotte con il gioco chiamato “Biritch” detto anche “Whist Russo” che prevedeva l’atout libero o la sua totale assenza. Tale modo di giocare introdusse notevoli variazioni nei sistemi di punteggio delle partite ed introduceva il diritto degli avversari ad opporsi al contratto stabilito dal mazziere. Con il passare del tempo venne gradualmente modificata la gerarchia dei colori fino ad assumere la configurazione attuale cioè Picche, Cuori , Quadri e Fiori. Agli inizi del novecento, ad opera di alcuni funzionari dell’esercito di stanza in India, nacque l’”Auction Bridge” in cui la determinazione dell’atout, quella che generalmente viene definita briscola, era dovuto ad un’asta tra i giocatori e che si diffuse in maniera estremamente rapida e contemporaneamente sia in Europa, sia negli Stati Uniti. Nel 1925 furono fissate, in via definitiva, le regole del “Contract Bridge” tuttora valide ed elaborate in seguito alla collaborazione tra il Portland club di Londra, il Whist Club di New York e la Commission Française de Bridge. Il Bridge si gioca a coppie, dette linee, chiamate con i nomi dei punti cardinali ed utilizzando un normale mazzo di carte francesi da 52. Il gioco consiste nell’effettuare una serie di prese, dove con presa l’impossessarsi delle quattro carte che i contendenti giocano, in base al criterio della carta più alta. E’ obbligatorio rispondere secondo il colore, altrimenti non si ha diritto alla presa. La partita è divisa in due fasi: la licitazione o asta e il gioco delle carte. La licitazione prevede la dichiarazione, da parte delle coppie, del numero di prese, chiamato contratto, che intendono realizzare. La dichiarazione finale, quella cioè che non ottiene rilancio da parte degli avversari, è impegnativa e deve prevede un minimo di 7 prese. Una volta conclusa la fase della licitazione, si può passare al gioco delle carte. Una particolarità di questo gioco è rappresentata dal fatto che, a questo, punto, il compagno del dichiarante pone le sue carte scoperte sul tavolo e, da quel momento esse sono controllate dal dichiarante. I punti che si ottengono variano a seconda della realizzazione o meno del contratto, della presenza di atout e dell’eventuale seme dichiarato. La coppia vincitrice è quella che si aggiudica due delle tre manche da 100 punti ciascuna. Per diventare bravi giocatori di Bridge occorre un’esperienza, spesso, di anni. L’introduzione di questo gioco nell’ambito delle disciplina sportive è dovuta al fatto che, durante un torneo, tutti i tavoli giocano le carte, cioè una volta che tutti hanno giocato la loro partita con una determinata distribuzione di carte, non si procede, come normalmente si fa, al mescolamento del mazzo ma le carte vengono spostate da un tavolo all’altro in modo che tutti i partecipanti possano confrontarsi con tutte le smazzate, annullando, così, il fattore fortuna e mettendo in evidenza la bravura dei singoli.
Brain Games/Cenerentoliadi
Con la sapiente guida di Aldo Spinelli, autore dei giochi e gran cerimoniere dell’evento, ci addentreremo in un’affascinante e divertente sfida alla logica, alle parole, ai numeri e all’arte che si svolgerà sulle orme di Leonardo, seguendo le sue passioni ed i suoi sogni.
Burraco
La semplicità delle regole, che s’imparano in pochi minuti, la possibilità di trascorrere del tempo in piacevole compagnia e l’affiatamento col partner, necessario allo svolgimento del gioco, hanno fatto del Burraco un passatempo molto diffuso.
Carrom
Il grande tavoliere di legno non può fare a meno di attirare l’attenzione e l’abilità dei giocatori nel mandare in buca le proprie pedine, colpendole con un semplice disco di legno, rende estremamente affascinanti le partite a questo gioco di origini orientali. 
Cluedo
Fin dal 1949 il ritrovamento, ai piedi della scala di casa Tudor, del cadavere del signor Black , ha scatenato le indagini di giocatori di ogni età. Non si fa altro che mettere in scena una situazione classica della letteratura gialla, chiedendo ai partecipanti di ricostruire l’accaduto trovando l’assassino, l’arma del delitto e scoprendo la stanza in cui è realmente accaduto il misfatto. Di volta in volta la mano assassina potrà appartenere a miss Scarlett, alla signora Bianchi o Pavone, al colonnello Mustard, al dottor Verde o al professor Plum. E l’arma del delitto? un pugnale, un candeliere, una pistola, una corda, una spranga o una chiave inglese? La dettagliata mappa della casa fa da sfondo alla raccolta degli indizi, che avviene attraverso lo scambio di carte tra i partecipanti. In pratica, si genera un sistema di eliminazione, diretta o indiretta, dei sospetti attraverso una continua sfida alla capacità di attenzione, concentrazione e deduzione dei partecipanti.
Confrontation
Gioco con miniature. Nel regno di Aarklash, nelle terra di Rag’narok, guerrieri, negromanti, nani, orchi e tre diverse popolazioni di elfi scrivono la storia del loro mondo attraverso sanguinosi combattimenti. Ogni razza ha caratteristiche diverse che permettono loro di affrontare le battaglie secondo metodologie diverse.
Cyberpunk 2020 RPG 
Gioco di ruolo. Le atmosfere di "Blade Runner", dei romanzi di Gibson, Sterling e Effinger utilizzate per creare una realtà fantascientifica in cui il futuro stesso sembra raggiungere nuove ed affascinanti dimensioni e le creature che popolano la notte e i nostri incubi non sono state spazzate via dall'avvento della tecnologia.
Dama internazionale
Dama italiana
L’origine di questo gioco è estremamente controverso. Alcuni autori sono propensi a farlo discendere da un gioco piuttosto in voga nell’antica Roma chiamato “Latrunculorum” o dall’”Alquerque”, un gioco di percorso risalente al XIII a.C.. E’ noto, però, che la versione moderna è nata in Francia, nei primissimi anni del XVI secolo. Un problema è costituito dal fatto che questo gioco ha avuto uno sviluppo spesso completamente diverso a seconda delle nazioni in cui viene giocato per cui esistono la Dama italiana, spagnola, tedesca, turca, russa e polacca. Le differenze, talvolta considerevoli, sono dovute alla dimensione del tavoliere, alla disposizione dei pezzi o alla possibilità di effettuare mosse illegali in altre situazioni. Per sopperire alla difficoltà di organizzare tornei e campionati a livello internazionale, fu creata la Federazione Mondiale Gioco della Dama, cui aderirono circa 50 paesi. La Dama Internazionale prende spunto da quella polacca che viene giocata su una damiera di 100 caselle, 50 bianche e 50 nere, solo queste ultime utilizzabili, orientata con la casella nera d’angolo a sinistra dei giocatori. Inizialmente ogni giocatore possiede 20 pedine disposte sulle prime quattro file di caselle. La pedine si spostano in diagonale e in avanti di una casella per volta, possono mangiare anche all’indietro e catturare persino la dama. Vince il giocatore che riesce ad eliminare o bloccare tutti i pezzi avversari. Una situazione di parità può essere dichiarata di comune accordo tra i due giocatori o nel caso in cui vengano eseguite 25 mosse complessive, cioè sommando sia quelle del bianco sia quelle del nero, di sole dame. La dama italiana, invece, si gioca su di una damiera composta da 64 caselle, 32 bianche e 32 nere, orientata con la casella nera d’angolo alla destra dei giocatori. ed i giocatori hanno, inizialmente, 12 pedine a testa che possono solo avanzare. La parità può essere dichiarata da un arbitro nel caso in cui il giocatore considerato prevalente superi le quaranta mosse senza che si verifichino cambiamenti nel numero di pezzi presenti in gioco o non realizzi movimenti con le sue pedine.
DBA - De Bellum Anticum
DBM - De Bellum Multitudine
DBA/DBM, Gioco di miniature. Queste due sigle sono, in realtà, l’acronimo rispettivamente di “De Bellum Anticum” e “De Bellum Multitudine”, due giochi in cui l’aspetto essenziale è la perfetta ricostruzione di battaglie storiche, curate nei minimi particolari sia dal punto di vista strategico/militare sia da quello dell’aderenza al contesto storico.
Enigmistica
Fin dall’antichità l’uomo è sempre stato affascinato dagli indovinelli, dai giochi di parole, dal mistero che si poteva nascondere dietro la formulazione di una frase, non a caso sono rimasti famosi indovinelli come quelli della sfinge in cui la salvezza di un uomo era legata alla sua capacità di guardare oltre l’apparenza delle parole stesse. Gli stessi oracoli e vaticinatori vi facevano ricorso per rendere ancora più nebulose le predizioni da loro enunciate. Tra i Greci ed i Romani era consuetudine accompagnare i banchetti con questo tipo di divertimenti. I padroni di casa solevano mettere in palio pregiate coppe di vino per stimolare gli ospiti a partecipare alla risoluzione dei quesiti proposti. Lo sviluppo più importante, però, si ebbe a partire dal XV secolo periodo in cui la paziente sapienza dei monaci cominciò a ricercare significati occulti, misteriose connessioni tra le parole in quanto tali e le loro occulte valenze di carattere mistico o magico. Gli studi fatti con tale intendo, nel corso degli anni, si rivelò privo di significato ma portò, come effetto secondario e del tutto imprevisto, alla codificazione, secondo precisi schemi, delle parole, con sempre più ampia possibilità del loro sfruttamento ai fini del divertimento e come passatempo. Ulteriori sviluppi, di recente concezione, però, hanno portato allo sviluppo ed alla creazione di capisaldi della letteratura del genere con un sempre maggiore coinvolgimento da parte del pubblico.
Fantasy Warriors
Un gioco fantasy che usando regole per miniature introduce anche elementi del role playing
GiRSA RPG
Gioco di ruolo. Gioco nato per dar corpo alle mille avventure e disavventure dei personaggi del libro di J.R.R.Tolkien “Il Signore degli anelli”, vero libro-culto della letteratura fantasy. Lo sviluppo del gioco è basato sulle abilità e caratteristiche dei singoli personaggi in modo da dare una grande possibilità di interpretazione ai giocatori.
Go / Baduk / Wei Chi
Si tratta di uno dei giochi più antichi al mondo essendo stato inventato in Cina forse addirittura 4000 anni fa, nello stesso tempo in cui cominciarono a svilupparsi la matematica e l’astronomia cinese. Non a caso il tavoliere, detto “Go-ban” ha 361 intersezioni determinate dell’incrocio di diciannove linee verticali con altrettante orizzontali ad indicare una sorta di calendario lunare ed i suoi punti marcati le stelle più importanti del cielo, le pietre, dette “Ishi”, divise in due set uno di 181 pedine nere ed uno di 180 bianche, rappresentano il giorno e la notte e così via. Il gioco rimase confinato in Cina fino all’ottavo secolo quando un ambasciatore giapponese, di ritorno in patria, lo fece conoscere alle alti classi della società. Verso la fine del XVI secolo vennero fondate le prime accademie dedicate al Go nelle quali la teoria del gioco veniva sviluppata e consolidata al punto da travalicare le barriere sociali e permettere l’insegnamento anche ad allievi di caste considerate inferiori. In occidente il Go rimase, in pratica, sconosciuto fino al XIX secolo, quando l’enorme massa di emigranti cinesi lo diffuse in tutto il territorio americano. Un altro notevole impulso gli fu dato, intorno agli anni ’60 dagli studi nell’ambito della ricerca sull’intelligenza artificiale. Per le sue peculiari caratteristiche è uno dei pochi giochi, probabilmente l’unico, per il quale a tutt’oggi non si è riusciti a scrivere un software che permetta al computer di giocare in maniera che possa definirsi accettabile. Il suo nome in giapponese significa “assediare” o “circondare” ed è considerato una vera e propria arte marziale, cioè una via di perfezionamento e di disciplina interiore più che un gioco. Proprio per questo, la forza dei giocatori è misurata in “kyu” e “dan” e, la scala dei gradi per i non professionisti è suddivisa in 30 “kyu e 6 “dan”. Questo tipo di distinzioni non è semplicemente simbolica ma serve a valutare gli handicap necessari tra giocatori di forza diversa per permettere una pari opportunità di vittoria. All’inizio della partita il go-ban è totalmente sgombro ed i giocatori lo occupano posizionando le pietre, una per volta, su di una qualsiasi intersezione del reticolato. Lo scopo del gioco è costruire dei territori circondando delle aree della tavola di gioco con le pedine del proprio colore. Poiché vince chi ha circondato più territorio ognuno si opporrà ai tentativi dell'altro. Se una pietra o un gruppo di pietre dello stesso colore non dispongono di intersezioni libere ad esse adiacenti, vengono catturate e rimosse dal tavoliere e si useranno nel conteggio finale dei punti. Si noti che c'è una notevole differenza rispetto a giochi come dama e scacchi il cui fine è l'annientamento dell'avversario. Nel Go spesso si devono fare dei compromessi grazie ai quali si concede un territorio in una determinata zona, per poterne ottenere uno leggermente più grande in un altra; e magari grazie a quella leggera differenza vincere la partita. L'abilità sta nel saper valutare quale sia lo scambio più vantaggioso.
II richiamo di Cthulhu RPG 
Gioco di ruolo. Gioco nato per dar corpo alle mille avventure e disavventure dei personaggi del libro di J.R.R.Tolkien “Il Signore degli anelli”, vero libro-culto della letteratura fantasy. Lo sviluppo del gioco è basato sulle abilità e caratteristiche dei singoli personaggi in modo da dare una grande possibilità di interpretazione ai giocatori.
II richiamo di Cthulhu 1920 Live
Gioco di ruolo dal vivo. Basato sulla letteratura Anni ’20 dello scrittore americano H.P.Lovecraft ed in particolar modo sull’omonimo libro, ambientato in quegli stessi anni, percorre i sentieri di questo maestro del genere horror con dovizia di particolari che contribuiscono notevolmente a creare la giusta atmosfera di attesa e timore.
Magic: l'adunanza CCG
Gioco di carte collezionabili. Con la creazione di Magic ad opera di Richard Garfried, nel 1992, è stato completamente rivoluzionato il concetto classico di gioco di carte, introducendo un nuovo parametro cioè la collezionabilità. I due contendenti si trovano nel magico mondo di Domina, sono due potenti maghi che si sfidano per ottenerne il controllo. Ogni mago-giocatore deve costruirsi un mazzo di 60 carte che comprenda le fantastiche creature attraverso le quali combattere, le magie e le terre, che forniscono l’energia necessaria alla battaglia. Risulterà vincitore colui che, per primo, riuscirà ad azzerare i 20 punti-vita del mago avversario. Le sfide sono sempre diverse grazie alla possibilità di modificare il mazzo di gioco in funzione di quello dell’avversario e all’abilità del singolo di calibrare al meglio tali modifiche, alla diversa strategia espressa nel corso della partita e in funzione della prontezza nell’affrontare le più incredibili ed imprevedibili situazioni. Le carte sono splendidamente illustrate dai migliori artisti fantasy mondiali e sono disponibili in ben nove lingue diverse: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, cinese, giapponese e coreano. Altre caratteristiche importanti di questo gioco sono i mazzi precostruiti con i quali è possibile cominciare a giocare immediatamente e che possono essere espansi e la suddivisione in livelli di gioco in funzione del livello di strategia richiesto.
Mah Jong
Secondo la leggenda fu inventato, nel VI secolo avanti Cristo, dal pescatore cinese Sz, il quale, sorpreso da una tempesta mentre era in mare, lo ideò per distrarre il resto dell’equipaggio dalla paura e dal mal di mare realizzandolo, inizialmente, con 108 legnetti sui quali incise degli ideogrammi.  Il gioco piacque moltissimo ai compagni che lo battezzarono “ma-tsiang” cioè “passeri”, in onore del passerotto che Sz aveva sempre con sé. Nel corso dei secoli il Mah-Jong si arricchì di sempre nuove tegole fino a raggiungere il numero definitivo di 144. Pur avendo così umili origini, sino alla metà del XIX secolo fu esclusivo appannaggio solo della corte imperiale cinese e di una ristrettissima cerchia di altissimi funzionari. La sua successiva diffusione è dovuta, principalmente, ai militari delle forze armate giapponesi che, conosciutolo nel 1907, lo divulgarono tra i soldati ed i marinai di tutto il mondo. Il gioco è, apparentemente, molto complesso anche grazie alla presenza degli ideogrammi a noi per nulla familiari e al laborioso sistema di scelta delle pedine, ma si impara piuttosto in fretta prestando un minimo di attenzione iniziale. Le 108 tegole originarie sono numerali, divise in tre semi, ognuno dei quali composto da 36 pezzi, a loro volta suddivisi in quattro gruppi di valori crescenti da 1 a 9. Abbiamo, pertanto: i numeri detti Wan oppure Mun-chi, i cerchi detti Tung-tse oppure Tung-chi e le canne di bambù chiamate Sock-chung. Le rimanenti 36 tegole sono letterali, suddivise in onori semplici, onori superiori ed onori supremi. Gli onori semplici rappresentano le tegole dei venti e sono 16, dal momento che sono associati quattro venti per ciascun punto cardinale. Gli onori superiori sono le tegole dei draghi e sono 12, quattro per ogni colore: rosso, verde e bianco. Gli onori supremi sono 8 e rappresentano le quattro stagioni e i quattro fiori ad esse associati. Dopo aver mischiato le tegole, ogni giocatore, dopo essersi disposto secondo uno dei punti cardinali, ne preleva 36 che dispone, capovolte, su due file fino a porle tutte sul tavoliere a formare un quadrato chiuso. Fatto ciò, attraverso il lancio dei dadi, i giocatori determinano di quali pedine devono appropriarsi. A questo punto lungo le file di pedine si è venuto a creare un’apertura che un giocatore amplia ulteriormente, separando dalle altre le prime dieci coppie di tegole che saranno, poi, quelle prelevabili nel corso della partita. Il gioco si svolge in senso antiorario e consiste nel prendere una tegola tra quelle a disposizione, scartandone un’altra. La partita si conclude quando uno dei giocatori realizza il Mah-Jong, cioè quattro combinazioni composte ciascuna da tre tegole più una coppia, ed è proclamato il vincitore in base al punteggio acquisito con le combinazioni, aventi tutte valori diversi, realizzate fino a quel momento. Le combinazioni realizzabili sono di due tipi: “chow” cioè una scala di 3 tegole dello stesso seme e “pung” cioè tre tegole identiche. Non è possibile realizzare scale con i venti o con i draghi, né che abbiano più di tre tegole. Realizzare 4 tegole perfettamente identiche permette di pescare un’altra tegola.
Mancala / Oware
Al mondo non esiste gioco che abbia più varianti e nomi diversi: se ne possono contare oltre duecento, differenti per caratteristiche più o meno essenziali. Lo stesso termine “Mancala” che indica, in realtà, la famiglia di appartenenza di tutti questi giochi, in molti paesi è sostituito dalla parola “Awele”. Nato in Africa nella notte dei tempi, è la trasposizione simbolica del ciclo della vita e, proprio per questo motivo, spesso è semplicemente indicato come “il gioco della semina”. La povertà dei pezzi che lo compongono lo rende giocabile da chiunque ed in qualunque momento semplicemente disegnando dei cerchi su di una superficie qualsiasi o scavando buche nel terreno o nella sabbia. Per quanto riguarda le pedine, bastano dei piccoli sassi o i semi di una pianta, in quanto non hanno bisogno né di una specifica colorazione, né di caratteristiche particolari essendo patrimonio di tutti i giocatori, cioè dell’intera comunità simbolica che partecipa allo svolgimento degli eventi. Proprio per queste sue valenze mistico-religiose, presso alcune comunità era utilizzato come metodo di elezione del nuovo re o per trarre auspici ed era riservato a determinate categorie sociali. Il tavoliere è composto da una serie di buche nelle quali i giocatori seminano le pedine procedendo in senso antiorario. Il numero delle buche e le modalità di spostamento dei pezzi distingue le diverse tipologie le une dalle altre. Il tavoliere più diffuso, che poi è stato adottato dalle federazioni internazionali per lo svolgimento di campionati e tornei, è quello con cui si gioca a “wari” ed ha dodici buche disposte in due file da sei, affiancate da altre due più grandi definite “granai”. Inizialmente ciascuna buca deve contenere quattro semi che i concorrenti distribuiscono “seminandoli” in quelle successive fino a che non l’ultimo seme del gruppo che si è prelevato non va a finire in una buca avversaria contenente un solo seme. In questo caso il giocatore può impadronirsi di entrambi portandoli nel proprio granaio ed escludendoli dal gioco. Se la buca precedente si trova nella stessa situazione, ci s’impossessa anche del suo contenuto e così a ritroso fino a che non sono più realizzate le condizioni di presa. In questo modo è possibile realizzare prese multiple con un solo giro di semina, obiettivo questo che è realizzato con sapienza e sviluppo strategico dai grandi maestri. Il punteggio della partita è determinato dalla differenza tra i pezzi catturati e si continua sino a superare un punteggio prestabilito che, generalmente è di sessanta punti. Se il tavoliere presenta otto buche ci si trova di fronte alla versione chiamata “Hus” o “Chisolo”, mentre possono arrivare a ventotto in quella chiamata “Mefuhva”.
Master Mind
Per gli amanti della logica pura questo gioco rappresenta una sfida a dir poco irresistibile. Le partite si articolano su turni successivi in cui i due giocatori si alternano in qualità di solutore e codificatore. Il compito del codificatore è quello di scegliere una sequenza di colori, tra gli otto disponibili, e mantenerla segreta fino al momento in cui l’avversario non l’abbia pienamente e correttamente identificata. Il solutore può cercare di individuare la giusta sequenza proponendo delle soluzioni che vengono, di volta in volta, valutate dal codificatore ed, eventualmente, premiate con segnalini colorati diversamente secondo la presenza di un colore o l’esattezza di una posizione nella sequenza proposta, senza, però, specificare quale. Il numero di tentativi effettuati rappresenta il punteggio da attribuirsi al codificatore.
Monopoli
Ufficialmente inventato nel 1930 da Charles B. Darrow, incarna la mentalità capitalista degli anni ‘30, con la sua spasmodica corsa all’accumulo di beni attraverso, anche, l’annientamento di tutte le forze concorrenti. In pratica ci troviamo di fronte ad una miscela sapientemente calibrata di abilità e fortuna, in cui la sorte dei giocatori è legata non solo all’esito del lancio dei dadi e al realizzarsi di eventi favorevoli, ma anche alla strategia di gioco e alla bramosia di possesso del singolo giocatore. Il percorso di gioco è composto da 40 caselle, di cui 28 sono legate a contratti che ne sanciscono la proprietà, con relativa facoltà di costruire per aumentarne il valore, pretendere il pagamento di pedaggi proporzionali al valore della proprietà stessa, vendere o ipotecare, in caso di bisogno, e le rimanenti 12 fanno entrare in gioco il caso o sono di tipo punitivo. Anche se lo scopo del gioco è di far fallire gli avversari, spesso per il semplice gusto di continuare la partita ci si accorda affinché sia possibile ritrovarsi in rosso senza che ciò interrompa la partita, da attribuirsi alla voglia di continuare a divertirsi insieme agli amici/avversari.
Murder Party
Organizzare un “Murder Party” significa trascorrere una divertente serata con gli amici. Tema del tempo trascorso insieme è un giallo, inteso nel senso più classico del termine: è stato commesso un delitto e bisogna trovare il colpevole. Per risolvere il quesito si analizzano gli indizi ed interrogano i testimoni, ma, attenzione, perché l’assassino è uno di voi!
Othello
Ideato nel 1971 dal giapponese Goro Hasegawa, è un gioco che richiede, per essere giocato, la conoscenza di una sola semplice regola: bisogna posizionare sul tavoliere la propria pedina in modo da chiudere tra due del proprio colore almeno una del colore avversario, non importa se lungo la diagonale, la verticale o l’orizzontale. Tutte le pedine imprigionate in questo modo vanno, poi, girate a mostrare il colore di chi le ha catturate. Questo continuo capovolgersi della situazione rende il gioco molto interessante dal punto di vista strategico e fa sì che si possa, ad ogni nuova partita, scoprire trucchi più o meno complessi per migliorarsi e progredire nell’approccio al gioco stesso. Probabilmente proprio questa sua complessità progressiva che, però, soddisfa pienamente anche ai livelli più bassi di apprendimento, gli ha permesso di incontrare immediatamente il favore del pubblico internazionale e di continuare a essere uno dei giochi più seguiti e famosi.
Pokemon CCG
Gioco di carte collezionabili. Le carte hanno come soggetto i 150 mostriciattoli dell’omonimo videogioco e cartone animato e si dividono in quattro tipi: base, evoluzione, energia ed addestramento. I Pokémon base sono le carte indispensabili allo svolgimento del gioco e rappresentano il primo stadio evolutivo dei protagonisti. Le evoluzioni permettono di potenziare le basi sviluppandole. L’energia è la forza necessaria ad affrontare le sfide. Gli addestramenti sono da considerarsi le difficoltà o i bonus che i giocatori possono utilizzare o subire. Il mazzo da gioco può essere predisposto appositamente per affrontare le singole partite dovendo tener presente solo le seguenti limitazioni: deve essere composto da sessanta carte e, fatta eccezione per le energie, non si possono utilizzare più di quattro carte uguali per tipo.  E’ possibile, in ogni caso, utilizzare mazzi precostruiti secondo le diverse tipologie di gioco che si vogliono sviluppare e che possono, poi, essere ulteriormente modificati secondo ancor più specifiche esigenze. 
Pokemon Master Trainer
In viaggio da Biancavilla all’Altopiano Blu con i famosi personaggi dell’omonimo videogioco e cartone animato, per catturare i Pokémon necessari alla sfida che li attende alla fine del percorso ed immagazzinare l’energia necessaria al combattimento decisivo, che ti permetterà di diventare un Master Trainer.
Quarto!
Quarto!  Junior
Quarto! fu inventato nel 1985 da Blaise Muller e, pur derivando da giochi di allineamento classici, contiene delle variabili che lo rendono molto più strategico e senz’altro originale. Il tavoliere è composto da una griglia di quattro per quattro caselle ed i pezzi, sedici in tutto, sono realizzati in modo da combinare quattro delle seguenti caratteristiche: chiaro/scuro, alto/basso, tondo/quadrato, pieno/forato. L’allineamento da realizzarsi, in pratica, deve prevedere l’uguaglianza di una stessa caratteristica lungo una fila. L’aspetto divertente ed altamente strategico di questo gioco è rappresentato dal fatto che il pezzo da giocare non è scelto da noi ma dall’avversario il quale, naturalmente, farà di tutto per ostacolarci. Si aggiudica la vittoria chi realizza l’allineamento richiesto. Volendo applicare un’ulteriore variabile, per rendere il gioco ancora più complesso ed appassionante, si può ritenere valido, ai fini della vittoria , non solo l’allineamento ma anche la costruzione di un quadrato di due per due avente la stessa caratteristica in comune.
Quoridor
Attraversare il tavoliere può non essere un’impresa tanto semplice se si deve affrontare non solo la pedina dell’avversario, ma anche le barriere che entrambi pongono sul cammino per ostacolarsi a vicenda.
Renju
In italiano il termine giapponese “Renju” significa “unire pietre tonde”. E’ anche conosciuto come “Gomoku-Narabe” che significa “cinque pietre tonde affiancate”. La traduzione ci riporta in maniera un po’ più chiara allo scopo del gioco stesso: formare una fila di cinque pedine del proprio colore. Lo sviluppo della linea deve essere continuo, non importa se lungo la diagonale, verticale o orizzontale.  La creazione di una configurazione ad angolo porta alla vittoria immediata, con l’unica limitazione consistente nel non poter aggiungere una pedina che crei un angolo composto da tre pedine per tre. Un altro allineamento che implica la vittoria è composto da quattro pedine aventi le due caselle agli estremi libere. Il piano di gioco è costituito da una semplice struttura a rete su cui i pezzi vanno posti nelle intersezioni quindi non c’è bisogno di un tavoliere speciale, potendo giocare anche su di semplice foglio di carta, una volta che ci si sia procurati un elevato, ma non prestabilito, numero di pedine di due colori diversi.
Risiko!
E’ sicuramente uno dei più famosi giochi di strategia e conquista e deve, almeno in Italia, parte della sua fortuna al fascino esercitato dalla presenza effettiva, sul tavolo di gioco, delle armate, che conferiscono maggior pathos e realismo alle battaglie, mentre i giocatori non italiani devono accontentarsi di anonimi segnalini. Ogni giocatore ha uno specifico tipo di territori da conquistare e, per realizzare questo suo obiettivo, deve pianificare l’avanzata dei suoi carri armati attraverso la conquista dei territori altrui con relativi combattimenti. L’impossessarsi degli spazi avversari, però, non è semplice come sembra, dato che la risoluzione delle battaglie è determinata dal lancio dei dadi e non sempre la superiorità numerica può sopperire al fato avverso. Dato il suo successo , nel corso degli anni, sono state pubblicate alcune varianti al gioco base. Risiko! Torneo presenta lo stesso meccanismo di gioco ma ha obiettivi più equamente distribuiti. Risikard! è la versione portatile che ha subito alcune modifiche in seguito all’adattamento. Risiko! Più e FutuRisiko!, pur rifacendosi nel nome all’illustre antenato, sono giochi sostanzialmente diversi sia nelle regole sia nei pezzi e nell’ambientazione.
Role Play (vari)
Gioco di ruolo. E’ l’occasione per venire in contatto con diversi tipi di giochi e scegliere quello che ci è più congeniale. Il loro scopo è di aggregare delle persone generando mondi fantastici, ipertecnologici o a tema, creando comunicazione ma non competizione. Lo spunto fondamentale è la ricerca di un obiettivo comune.
Scacchi
Le teorie sulla nascita degli Scacchi moderni sono molteplici ed estremamente contrastanti. Le prime notizie certe che li riguardano risalgono all’anno 1000 circa e sono riportate in alcuni poemi persiani, che fissano la loro invenzione al VI secolo. Altre testimonianze fanno risalire la loro presenza allo stesso periodo storico ma in paesi completamente diversi, come la Cina, l’India, i Paesi Arabi, l’Italia, la Grecia o la Persia. Questo fiorire di ritrovamenti sparsi attraverso tutto il mondo allora conosciuto, sembra indicare una fitta rete di relazioni e commercio tra i paesi coinvolti più che la nascita spontanea e contemporanea del gioco nei diversi luoghi. Anche per quello che riguarda un possibile progenitore di questo gioco non si hanno indicazioni precise. Alcuni autori sono propensi ad indicare il “Ladruncolorum” dell'antica Roma, altri propendono decisamente per il gioco cinese denominato “ SiangKhi” o per l’indiano” Shaturanga”. In ogni caso i più importanti cambiamenti che riguardavano il gioco e che lo hanno condotto alla forma attuale avvennero nel medioevo. Con l’arrivo del Rinascimento si cominciarono ad avere i primi veri e propri maestri che giravano l’Europa guadagnandosi da vivere con le borse messe in palio da regnanti e mecenati, anticipando i moderni professionisti. Le sempre più sofisticate e moderne ricerche sull’intelligenza artificiale li hanno presi come modello per lo sviluppo di programmi ad altissima capacità analitica fino alla realizzazione di “Deep Blue” il computer che ha sfidato A. Kasparov, campione mondiale di Scacchi, battendolo. Imparare a giocare a Scacchi non è particolarmente complesso ma imparare a sviluppare strategie a lungo raggio richiede uno studio ed un impegno che può richiedere anche anni. Si gioca su di una scacchiera di 8x8 caselle, metà delle quali bianche e le altre nere, posizionandola con la casella bianca d’angolo a destra dei giocatori. Scopo del gioco è catturare il Re avversario. Ogni scacchista ha a disposizione sedici pezzi dello stesso colore : 8 Pedoni, 2 Cavalli, 2 Alfieri, 2 Torri , una Regina ed un Re. Ciascun pezzo ha specifiche caratteristiche di mossa e di cattura. I Pedoni si possono muovere di due caselle in avanti se si spostano dalla loro posizione iniziale e solo di una casella per il resto della partita. I Cavalli hanno un caratteristico spostamento detto a “L” cioè con due passi in orizzontale e uno in verticale o due in verticale e uno in orizzontale in qualunque direzione. Sono gli unici pezzi che possono “saltare” gli ostacoli che incontrano sul loro cammino. Gli Alfieri si muovono e di quante caselle si vuole in qualunque direzione, ma solo lungo le diagonali. Le Torri muovono di quante caselle si vuole in qualunque direzione, ma solo lungo l’orizzontale o la verticale. La Regina si muove di quanti passi vuole in qualunque direzione e secondo qualunque traiettoria. Il Re muove solo di un passo in qualunque direzione. Tutti i pezzi mangiano per sostituzione cioè catturano l’avversario occupandone la casella secondo le loro caratteristiche di mossa, tranne i Pedoni che lo fanno procedendo in diagonale.
Scacchi Eterodossi
Il gioco degli Scacchi ha sempre così appassionato i giocatori da portare allo sviluppo di centinaia di varianti diverse che possono distinguersi per la conformazione della scacchiera, per il numero di giocatori, per le diverse possibilità di mossa o per le modalità di cattura. Tutte queste varianti sono raccolte nella locuzione “Scacchi Eterodossi”.
Scacchi Vulcaniani
Chi di noi non ha mai desiderato trascorrere del tempo giocando contro il Sig. Spock, nella sala ricreazione dell’Enterprise, con quella strana ed affascinante scacchiera tridimensionale? Questa è l’occasione giusta per imparare ad utilizzare quel tipo di scacchi e cimentarsi, almeno nella nostra fantasia, in quella fantastica partita.
Scrabble
Quando, nel 1930, Alfred M. Butts lo ideò, probabilmente, non avrebbe mai immaginato che sarebbe diventato il più famoso gioco di parole del mondo. La sua fortuna, infatti, non fu immediata e, pur essendo stato pubblicato nel 1939, dovette aspettare il 1952 ed una massiccia campagna pubblicitaria perché il grande pubblico si accorgesse di lui e ne decretasse il successo. Da allora la sua pubblicazione in lingue e paesi diversi è in continua progressione. E’ possibile, infatti, trovarlo in oltre 120 nazioni e 31 lingue, compreso il Braille. Anche il gioco stesso ha subito dei cambiamenti che ne hanno decisamente elevato la facilità di fruizione da parte del pubblico come, ad esempio, la realizzazione di un tabellone girevole e la praticissima versione da viaggio, che consente di giocare una partita anche in condizioni piuttosto disagevoli e con continue interruzioni. Il gioco si svolge su di un tabellone di 15 per 15 caselle e consiste nell’ottenere più punti dell’avversario incrociando le parole che si riescono a formare con le lettere a disposizione, sfruttando nel miglior modo possibile gli spazi e le caselle che raddoppiano o triplicano il punteggio.
Shogi
Lo Shogi rappresenta lo sviluppo giapponese del gioco che ha dato origine anche agli scacchi, pertanto non deve sorprendere la grande somiglianza nelle modalità di mossa, cattura e gerarchia dei pezzi. Pur essendo conosciuti tavolieri risalenti all’ottavo secolo dopo Cristo, le regole che sono attualmente utilizzate sono quelle codificate, nel XVI secolo da Onashi-Sokei, maestro, la cui superiore abilità fu ufficialmente riconosciuta dallo stesso Imperatore giapponese. Come negli scacchi, anche qui i giocatori professionisti seguono un lungo e faticoso percorso per il conseguimento del prestigioso titolo di “meijin” ovvero “gran maestro”. Obiettivo del gioco è catturare il re avversario e, a tale scopo, è lecito utilizzare, nelle proprie fila, i pezzi catturati “paracadutandoli” in gioco (bisogna guardare la direzione in cui è rivolto il pezzo per capire chi lo controlla) o promuovere sul campo un proprio pezzo (lo si ribalta per mostrare la sua nuova condizione).  Ogni giocatore ha a disposizione venti pedine divise secondo la seguente gerarchia decrescente: re (o-sho), generale d’oro (kin-sho), generale d’argento (gin-sho), cavallo (kei-ma), lanciere (yari), alfiere (kakko), carro volante o torre (hisha) e pedone (fu-hyo). 
Star Trek CCG
Gioco di carte collezionabili. I due giocatori devono dimostrare le proprie capacità di esploratori portando a termine un certo numero di missioni. Devono, in pratica, sbarcare su alcuni pianeti avendo l'accortezza di comporre idoneamente l'equipaggio più adatto ad affrontare le difficoltà del caso specifico e, a tale scopo, hanno a disposizione tutta la vasta gamma di personaggi, equipaggiamenti ed astronavi creata dagli autori della famosa serie televisiva.
Subbuteo
Per gli amanti del calcio da tavolo il problema principale da affrontare è la qualità tecnica delle miniature da utilizzare in quanto queste influiscono profondamente sul tipo di gioco. Sostanzialmente possiamo dividere le miniature nelle seguenti cinque categorie in base al periodo in cui erano prodotte e alle caratteristiche tecniche. Le “vecchio tipo” sono rappresentate principalmente dalle “monoblocco”, perfette da tutti i punti di vista. Le “anni ’80”, composte da tre pezzi ad incastro, hanno la minor resa agonistica, a causa della base troppo arrotondata, ma sono adattissime ai principianti. Sono, però, quelle più resistenti alle cadute e danno maggior risalto al gioco di effetto. Le “sport figures” hanno, invece della figura, una sagoma di polistirolo simile a quelle dei bersagli che non garantisce la solidità della miniatura stessa ma ha un’elevata capacità di effetto e un’ottima resa nel tiro. Le “toccer” hanno la base completamente piatta, che impedisce il gioco d’effetto ma rende micidiale il tiro da qualsiasi distanza, e le figurine sovradimensionate. Le “profi-base” sono di produzione semi-artigianale e sono realizzate in base a specifiche richieste. A quelle sopra elencate vanno aggiunte quelle di ultima generazione, che soddisfano anche i palati più raffinati, in quanto realizzate in plastica piuttosto rigida ed aventi una base molto appiattita per rendere potente e preciso il tiro. 
Star Wars CCG
Gioco di carte collezionabili. I ribelli si trovano ancora una volta a fronteggiare il malvagio dominio dell'Impero. Spetta al loro coraggio e alla capacità tattica del giocatore al loro comando far sì che il Bene trionfi ancora nella galassia, sconfiggendo il comandante delle forze oscure che, sicuramente farà del proprio meglio perch‚ ciò non accada.
Star Wars RPG
Gioco di ruolo. Se per qualche ora volete rivivere le atmosfere e le avventure dei tre più famosi ed epici episodi della serie di “Star Wars”, impersonando uno qualunque dei personaggi che hanno popolato la fantasia di milioni di persone, questo gioco, unico ufficialmente riconosciuto, è quello che fa per voi.
Stormbringer RPG
Gioco di ruolo. Ispirato alle opere dark-fantasy dello scrittore M.Moorcock, questo gioco si svolge nello straordinario mondo di Elric di Melnibon‚ popolato di mostri, creature sovrumane e descritto con estrema accuratezza storico-geografica per una fruizione ottimale da parte dei giocatori.
Stratego
Si possono trovare numerose versioni di gioco aventi un diverso numero di pezzi utilizzati ed un tabellone modificato in base al numero di pezzi, ma quello più usata in Italia è quella avente quaranta pedine totali che si muovono su di un tavoliere di dieci caselle per dieci. I pezzi presentano tutti una faccia perfettamente uguale ed una su cui è raffigurato il personaggio o l’oggetto che ne indica il valore all’interno di una gerarchia tipicamente militare, e che serve ai fini della risoluzione degli scontri. Ogni armata è composta da 6 bombe, 1 spia, 8 esploratori, 5 ingegneri antimina, 4 sergenti, 4 tenenti, 4 capitani, 3 maggiori, 2 colonnelli, 1 generale, 1 maresciallo ed 1 bandiera. Scopo del gioco è proprio catturare quest’ultima. La bellezza di questo gioco è insita nel fatto che i pezzi, inizialmente, sono schierati non rispettando regole prestabilite ma, semplicemente, in funzione del tipo di strategia che si vuole sviluppare. In questo caso risulta di grande aiuto un’approfondita conoscenza dell’avversario e della sua psicologia per ottenere un virtuale vantaggio nella preparazione iniziale 
Teenager Manga Mutanti RPG
Gioco di ruolo. Questo gioco di ruolo sfrutta come ambientazione il mondo dei fumetti giapponesi (manga) ed, in particolar modo, fa riferimento al celebre fumetto di Lamù. I giocatori, pertanto, interpretano gli scalmanati studenti di un liceo aventi classi “miste” cioè composte per metà da terrestri e per metà da bizzarri e non sempre bonaccioni alieni.
Trivial Pursuit Genus
Inventato da Chris Haney e Scott Abott nel 1979, rappresenta un divertente intermediario tra i giochi di domande e quelli di conversazione, al punto di essere diventato, a sua volta, un capostipite. I giocatori devono procedere lungo il percorso disegnato sul tabellone secondo il punteggio realizzato con il dado e rispondendo alla domanda della categoria prescelta dalla sorte. Le categorie, per una più facile fruizione del gioco, sono indicate da un colore secondo le seguenti corrispondenze : blu = geografia; rosa = spettacolo; giallo = storia; marrone = arte e letteratura; verde = natura e scienza; arancione = hobby e sport. Scopo del gioco è di laurearsi in tutte e sei queste materie, rispondendo alle domande delle caselle contraddistinte da un triangolo. Visto il grande successo ottenuto sono state edite versioni riferite a specifici target, quali il Trivial Junior, per ragazzi, il Trivial Famiglia, con domande differenziate per adulti e bambini, il Trivial Coppa del Mondo, con specifico riferimento ai mondiali di Francia '98 e il Trivial Millenium. A queste si aggiungono le espansioni riguardanti la singola versione o argomenti specifici come ad esempio lo sport , lo spettacolo, il calcio, la gastronomia e l'Italia.
Twixt
E’ un gioco di strategia ideato da Alex Randolph (famoso autore di giochi), in cui il vincitore è colui che riesce a collegare i due lati del tavoliere costruendo un lungo muro, realizzato sfruttando le particolari caratteristiche della mossa del cavallo degli scacchi. 
Vampiri: Masquerade Live
Gioco di ruolo dal vivo. E se fossimo dei vampiri? Di giorno, forse, sembreremmo semplici impiegati e di notte andremmo alla ricerca di candide gole da mordere. Saremmo così perfettamente integrati nella società da non essere distinguibili dalle persone "normali"? Prestate attenzione a chi incontrate sul vostro cammino, potrebbe rivelarsi più pericoloso di ciò che appare.
Vampiri: Masquerade RPG
Gioco di ruolo. Nella nostra vita quotidiana incontriamo continuamente strani personaggi che ci incutono un certo timore che non sappiamo spiegare. Bisogna prestare molta attenzione, potrebbe essere uno dei signori della notte, sopravvissuti per secoli ed in cerca della prossima vittima che gli assicuri ancora un pezzo di eternità.
Vampiri: i Secoli Bui Live
Gioco di ruolo dal vivo. Di ritorno dalle crociate i soldati portarono con loro anche temibili e misteriose creature che fecero dell’Europa il loro nuovo regno. In questa particolare campagna, corredata da ampia documentazione in merito e da costumi perfettamente ricostruiti, si rivivrà la Milano degli Sforza 
Vampiri: i Secoli Bui RPG
Gioco di ruolo. Un salto indietro nel tempo fino all’anno 1100 per vivere, in prima persona, il buio inteso non solo come offuscamento della conoscenza ma anche come regno incontrastato di queste creature della notte che si nutrono dell’oscurità interiore di chi non ha abbastanza coraggio per opporvisi.
Warangel
Pubblicato per la prima volta in Italia nel 1996, questo gioco ha immediatamente trovato un vasto pubblico di appassionati, al punto che le dieci razze, originariamente costituenti il nucleo del gioco si sono espanse fino ad arrivare alle settanta attualmente presenti sul mercato.
Wargame Storico
Gioco con miniature. Non è tanto un gioco quanto un vero e proprio hobby che comprende il collezionismo, la pittura delle miniature, la costruzione di scenari dalle più svariate caratteristiche ed ambientazioni. Al gioco, inoltre, si affianca uno scrupoloso studio della storia e dello svolgimento delle varie battaglie.
Warhammer 40.000
Warhammer Fantasy
Gioco di miniature. Ideato a Nottingham nel 1975 festeggia quest’anno i suoi primi venticinque anni di esistenza con l’immissione sul mercato di eserciti a tiratura limitata. E’ un gioco in cui i giocatori usano eserciti di miniature dipinte alte circa 30 mm. Ogni esercito può essere formato scegliendo tra un’enorme varietà di tipi di truppe, in modo da poter sviluppare al meglio la propria tattica. Nella versione 40.000 è ambientato nell’oscuro futuro del 41° millennio. L’umanità, dopo aver colonizzato l’intera galassia, è continuamente pressata da infinite orde di malvagi alieni. Ogni esercito dispone di cinque categorie indicanti il ruolo dei pezzi sul campo di battaglia: il quartier generale, le truppe, i supporti leggeri , i supporti pesanti e i reparti speciali. Ciascuna di queste categorie può essere sviluppata dai giocatori scegliendo tra centinaia di tipi diversi di miniature ciascuna avente specifiche capacità, movimenti o specializzazioni, la cui combinazione porta a risultati diversi nell’ambito dello stesso esercito. Nella versione fantasy, a minacciare la pace dell’Impero, non sono più maligne entità dello spazio ma personaggi fantastici. In questo particolare mondo esistono tredici razze principali : gli umani dell’Impero, gli umani di Bretonnia , i nani, i vampiri, gli elfi alti, gli elfi silvani, gli elfi scuri, gli eserciti del caos, i nani del caos, gli uomini lucertola, gli skaven, i mercenari e gli orchetti. 
Xiang Qi
Conosciuto in tutto il mondo con la definizione di Scacchi Cinesi o di Gioco dell'Elefante, viene generalmente annoverato tra gli Scacchi Eterodossi, a causa della sua chiarissima discendenza dal Chaturanga, progenitore di tutta la genia degli Scacchi. Le sue origini sono estremamente incerte. Il primo riferimento alla sua esistenza risale all'VIII secolo, sebbene lo sviluppo del tavoliere e la codificazione del regolamento, tuttora vigente, risalga approssimativamente al XII secolo. La sua elevata diffusione, soprattutto presso il popolo cinese, con duecento milioni di giocatori circa, ne, fanno il gioco più diffuso del mondo. Il tavoliere è costituito da sessantaquattro caselle, divise in due settori da trentadue caselle ciascuno da una striscia orizzontale che viene comunemente denominata "il fiume". La presenza di un "palazzo" in ciascuna delle due zone, è evidenziata dalle diagonali che attraversano le quattro caselle costituenti il quadrato così definito. Il gioco si svolge non utilizzando le caselle ma le loro intersezioni, alcune delle quali sono evidenziate per mettere in risalto le posizioni iniziali dei pezzi. Ogni giocatore ha a propria disposizione sedici pezzi, costituiti da dischetti sui quali sono dipinti degli ideogrammi identificativi dei nomi, che possono variare a seconda delle molteplici tradizioni locali ma che generalmente vengono definiti : generale o governatore, carro, cavallo, elefante o ministro, guardia, consigliere o mandarino, cannone, catapulta o balestra e soldato. Il generale può muoversi di un solo passo alla volta lungo l'orizzontale o la verticale ma restando sempre confinato all'interno della zona denominata "palazzo". I due generali non possono mai trovarsi sulla stessa linea se non separati da almeno un pezzo di ciascun colore. La due guardie possono muoversi di un solo passo diagonalmente all'interno del "palazzo". I due carri e il cavallo hanno le stesse possibilità di movimento dei pezzi equivalenti (le torri nel caso dei carri) degli Scacchi tradizionali. L'elefante si muove di due passi lungo la diagonale, in qualunque direzione, ma solo a condizione che l'intersezione finale sia vuota e che non attraversi il fiume. Il cannone muove anch'esso come le nostre torri ma ha una singolare modalità di cattura. Esso, infatti, può catturare un pezzo solo se questo si trova lungo la sua diagonale ed è "schermato", lungo questa stessa linea, da un qualsiasi altro pezzo, di qualunque colore. I cinque soldati possono solo avanzare di un passo per volta. Se dovessero raggiungere il bordo opposto del tavoliere continuerebbero il loro cammino solo lateralmente. Come negli altri giochi degli scacchi scopo della partita è catturare il comandante avversario.
Zenix
Gioco di posizionamento in cui, per aggiudicarsi la vittoria, bisogna , sovrapponendo i trentasei pezzi esagonali (dodici per tipo), costruire una catena di esagoni del proprio colore, facendo in modo che sia la più lunga tra quelle realizzate.

 
  
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